Clara Schiavoni

Da Cristina Contilli, storica

Questo romanzo storico permette al lettore di entrare nei meccanismi di una piccola, ma vivace corte del '400, quella dei Da Varano di Camerino: Elisabetta Malatesta pensa di aver fatto un buon matrimonio sposando il duca Piergentile da Varano, ma nel 1433 i due fratelli del marito, Gentilpandolfo e Berardo con la complicità del delegato papale Giovanni Vitelleschi, fanno imprigionare e poi uccidere Piergentile. Elisabetta, tuttavia, dimostra, in questa tragica e inaspettata circostanza, di essere una donna coraggiosa e risoluta, perché riesce a salvare se stessa, i figli e il nipote, rifugiandosi nella rocca di Visso.

Un anno dopo una rivolta popolare farà strage dei Da Varano e punirà in un certo senso il fratricidio compiuto appena pochi mesi prima, costringendo Elisabetta ad una nuova fuga da Camerino.

Grazie a pazienti ricerche in archivi e biblioteche a Visso (dove si era rifugiata Elisabetta), Recanati (dove era stato incarcerato Piergentile) e Camerino (dove si svolgono le battute iniziali e finali del libro) Clara Schiavoni è riuscita, nonostante molti documenti dell'epoca non siano purtroppo giunti fino a noi, a farsi un'idea del contesto storico e da lì è partita per dare poi spessore e anima ad una figura poco nota come Elisabetta, restituendo al lettore un'immagine realistica degli intrighi e dei delicati equilibri politici del '400 italiano.

Cristina Contilli